Notti notturne

giovedì 11 agosto 2016

La banalità dello scrivere

La banalità dello scrivere

           di Matteo Tassinari
Mettiamo subito in chiaro su ciò che ho scritto e leggerete, consapevole del fatto che questo post mi creerà alcuni “nemici”, ma non è certo un problema questo, ognuno la pensi come vuole, concetto basico. Poi è opportuno specificare che coi soldi propri, ognuno di noi ci fa quello che vuole, scriverlo mi rende pure banale ma è necessario. Ognuno è libero di sfamare i propri vizi e virtù come crede meglio, anche in riferimento alle cose che fanno male. E questa l’abbiamo detta una volta per tutte. 
Poi vorrei mettere in chiaro le sciocchezze invidiose, compagne inseparabili, le maestrine “sotuttoio” e persone insopportabili che si credono geniali e le donne che si ritengono delle gran gnocche. Da adesso, metto sul tavolo anche il cinturone con tutti i proiettili pronti all’uso e verrà fuori la vanità della sciantosa ubriaca o chanteuse alcolisticamente ebbra. Che abiezione, che schifo, che senso di vomito, sentirsi crescere dentro quella stessa viltà e impotenza che ho disprezzato negli altri. Del resto, è dai grandi tradimenti che hanno inizio i grandi rinnovamenti. E' da tempo che io, in questa fetta d'umanità, sono un persuaso per quanto consapevole grande traditore. Così s’esprime la saggezza indiana: oggi è il tempo d'una concezione rinnovata dell'umanità tutta intera, si racchiude in una sorta di "globalizzazione" delle conoscenze relative a tutte le culture, le scienze, le religioni e i saperi.
Detto ciò, che nessuno avrà capito, entro nel dibattito. La domanda assolutamente senza doppi fini, è sempre quella: “Hai scritto un libro e vuoi pubblicarlo?”. Tanto lo sanno benissimo: gratta forte e vedrai che dalla modestia del grande uomo che si vanta d'essere "scrittore", verrà fuori la vanità della sciantosa pronta a prostituire i propri denari pur di vedere la propria firma su un centinaio di pagine da tirare contro il muro solo per la l'orribile grafica.
Inoltre, pagare per pubblicare è come essere raccomandati. Se paghi non saprai mai se il tuo libro è stato pubblicato grazie al "bontà" del tuo testo scritto o perché hai un la possibilità di fare tutto da solo perché hai i soldi per farlo. In pratica compri il tuo editore che ti vezzeggerà perché in te vede i soldi che possiedi e che in parte vorrebbe prenderne un pò pure lui. Quasi sempre, stampare a pagamento corrisponde all'odiosa formula della raccomandazione. Da un parte entri nel circuito vizioso della "letteratura spazzatura", ma solo alla condizione di sborsare almeno 5 mila euro, poi se il libro fa schifo non è un problema, coi soldi trovi gli "editori" che vuoi prontissimi a dirti: "Ma come scrivi bene!". Bugia, lurida bugia.
Voi, come me,     non vi  chiamate     Ian McEwan 
Il lavoro di editing è cosa seria, poco meno del testo. E' il primo aspetto che balza agli occhi del lettore, perché il destinatario sono loro, non tu! Se è brutto, stai certo che non lo leggerà nessuno, tanto voi non vi chiamate Ian McEwan o David Foster Wallace, ma tanto non li conoscete neanche.  Il lavoro d'editing ha in possesso il successo del libro.
Davvero! E' la grazia dello stesso, la sua anima visiva, il suo DNA palese, la prima opzione che salta agli occhi di chi lo sfoglia. Poi lo cambieranno subito appena lo vedranno quanto sia raffazzonato. La domanda è sempre quella: "Hai Scritto un libro? Invialo Ora In Lettura Scadenza”,  le maiuscole ci sono davvero, non le metto io. Pensano che forse con questa "genialata" ornino e garantiscano la professionalità oltre alla qualità del "prodotto"? Niente, acqua da tutte le parti.
Quante sono le case editrici on line? Non si sa perché non lo si vuol far sapere. Ho notato che cercano di muoversi con molta tenacia e altrettanta parsimonia, non vogliono dare nell’occhio, sembrano che abbiano timore di qualcosa, ma nel silenzio delle caselle postali Gmail, Libero, una volta Yahoo e tutti gli account possibili, eccome se arrivano gli inviti a pubblicare il testo che hai nel cassetto da dieci anni, accipicchia, c’è un giro di richieste inviti, domandi, questionari, profili, complimenti per un piccolo ed orribile testo inviato che, al confronto, il mercato delle Pulci di Calcutta è l’ordine impeccabile dell’umanità.
“L'opera da Lei inviata a noi, sarà valutata, in via autonoma, da ognuna delle realtà editoriali che aderiscono al network. Abbiamo notato un ottimo livello di struttura”. Cosa vorrà dire? Continua: "Qualora si desiderasse partecipare alle selezioni di un solo marchio tra quelli che compongono il network, è possibile utilizzare direttamente l'indirizzo e-mail della relativa casa editrice: Europa Edizoni inediti@europaedizioni.it, Gruppo Albatros inediti@gruppoalbatros.it".
La presentazione del sito di Officina Editoriale è impeccabile: “Perché tutto quel darsi da fare, quel muoversi, presentare, scrivere, auto promuoversi, chattare, bloggare e sognare lascia una traccia sul percorso, apre strade, crea nuove iniziative. Officina editoriale è il laboratorio AltroMondo, la memoria di quanto accade”, non è molto chiaro il messaggio, però ci fidiamo.
"Tra i disturbi della personalità, si annovera il narcisismo, configurazione personale con tratti specifici in cui è importante poter distinguere tra forme di narcisismo “sano” , espressione di una buona stima di sé ed invece forme patologiche, che rivelano forti carenze nella struttura dell’Io dell’individuo"
I nuovi Dostoevskij
Ma è con Vertigo Libri opere@vertigolibri.com, networkeditoriale.it http://www.caseeditrici.eu/ che troviamo quintalate di professionalità, sempre prendendola larga, anzi larghissima: “Fondata a Roma nel 2007, intende diffondere in Italia opere internazionali di letteratura, saggistica e giornalismo contemporaneo, quest'ultimo non so che bestia sia. Avvalendosi della collaborazione di prestigiosi interlocutori editoriali” e non dice chi sarebbero questi nuovi e sconosciuti Fëdor Dostoevskij e scientifici.
"La casa editrice offre al lettore, in edizioni attentamente curate, le opere che definiscono le maggiori tendenze letterarie in atto in numerosi Paesi del mondo. Completano il quadro dell’attività svolta da Vertigo gli eventi, i seminari, le presentazioni e le tournée, che porteranno in Italia molti degli autori pubblicati”, caspita che giro largo prima d'arrivare al punto! Interessante notare l’anno di nascita di Vertigo, il 2007.
Perché? In quel periodo esatto, per chi l'avesse notato, ma soprattutto per chi non l'avesse  notato, c’è stata un’esplosione improbabile di nuove case editrici online o che puoi trovare sul Web oceanico, dove stampano copie orribili, grafiche inesistenti, molto spesso prive di foto, carta bianca e leggera, ma il prezzo non lo si saprà mai, clausola che si scioglierà quando si farà una richiesta precisa e protocollata. A quel punto si fanno in 10 per convincerti che sei il nuovo Paul Benjamin Auster, Philip Roth o Peter Cameron.
“In considerazione del crescente interesse dimostrato dal pubblico italiano per la letteratura portoghese e ispano-americana, la casa editrice ha dedicato ad esse un’apposita collana, che offre un’ampia scelta di titoli non ancora tradotti nel nostro Paese”, un preciso invito a muovere le gambe, cioè gli indici che si fanno un culo pazzesco sulla tastiera che non potete capire fino a quando non scrivete un libro.
La chiosa è fantastica: “La centralità del contemporaneo nella produzione della casa editrice si manifesta anche nella scelta di opere d’inchiesta e informazione, che facciano luce sui versanti più discussi della cultura, della società, della storia e della politica a livello mondiale. Polis contribuisce a questa fondamentale impresa di chiarimento”. 
terra di mezzo
Ma quanto costa un libro? “Stiamo compilando una lista di case editrici per autori emergenti, disponibili a valutare (ed eventualmente pubblicare) le opere di questi ultimi. L’elenco verrà presto aggiornato, in quanto vogliamo suddividere gli editori per città, e anche per genere pubblicato: narrativa, saggistica, manualistica e poesia. Inseriremo soprattutto realtà editoriali distribuite a livello nazionale. VERTIGO EDIZIONI VIALE LIBIA 167, 00199 ROMA info@vertigolibri.com”, siete liberi di pensare quel che volete. Poi c’è Sensi, la collana riservata alla letteratura erotica. L’attenzione è qui rivolta a quei titoli che introducano elementi letterari nuovi nel panorama, talvolta manieristico, di questo genere, ma lascerei perdere.

Fai-da-te o del Self-Publishing
Ma Internet è la terra delle opportunità, del fai-da-te o del Self-Publishing. In ogni caso è la terra dei cachi che cerca di livellare il gap creato da chi offre un servizio ma lo chiude per una fruizione difficoltosa e non propriamente meritocratica, andando a mettere sul piatto strumenti e risorse poco interessanti e raffazzonate, rabberciate o arrangiate. Linguaggio più ipocrita, non era mai stato scritto o per lo meno io non l'avevo mai letto, e dire che leggo abbastanza, anche robe turche! "Così la difficoltà si ribalta. 
AltroMondo, è squisito, al limite del grottesco. Perché? Leggete cos’hanno scritto nel loro sito, prendendola larghissima: “Se il server diventa improvvisamente illeggibile ci sono due possibili alternative: o farsi prendere dal panico e cercare soluzioni che in realtà fanno sbattere sempre addosso a quello stesso muro, percorrere sempre le solite strade che portano ai soliti posti, o considerare il tutto una delle più grandi opportunità di rinnovamento che potessero capitare. Chi ci conosce sa che lasciamo il muro a teste ben diverse dalla nostra”. Come??? Questi partono dal Server per arrivare dove, a pubblicarti un libro con 4 o 5mila euro, prezzo medio basso, considerate le tabelle in generale.
Peccato è sul "Chi Siamo" cade un pò lo stile dell'AltroMondo: “Chi siamo? Fermo restando che facciamo parte di un gruppo editoriale, chi ha acquisito il nostro marchio pochi anni fa ora preme verso una vera rivoluzione della nostra fisionomia e interiorità, spingendoci finalmente ad esplorare quegli Altri mondi per i quali siamo nati a suo tempo. Le nuove collane vanno a colmare questo vuoto, riportando la nostra barra a dritta...”, sembra un script estrapolato da qualche libro sacro con tutti 'sti riferimenti ad altri mondi...
 Conclude con un aforisma che neanche la paranoia metallica di Oscar Wilde sarebbe stata capace di raggiungere tanta intensità e forza, potenza, energia, vigore, vivacità, violenza, veemenza, impeto. “Il mondo di sopra e il mondo di sotto, il mondo di dentro e il mondo di fuori. L’AltroMondo”. E questi pubblicano libri a chicchessia, anche ad un operaio che arrivando a casa a sera alle sette di sera non ha molta voglia di mettersi a scrivere un libro, e se lo fa, non gli riesce sicuramente bene, per ragioni ben comprensibili.
Un’altra "casa editrice online", con umiltà, semplicità e modestia, si presenta in questo modo. “Dicono di noi tante cose, ma poche sono vere. La fantasia al potere” Alè! Un chiaro rigurgito sessantottino, non saranno brigatisti? Dei loro autori dicono in modo assai conciso: “Sono tanti e bravi”, non fa una piega. Si rivolgono a chi gli capita a tiro: “Hai un mondo da proporci? Invia il tuo manoscritto a proposte@altromondoeditore.com.
Lo valuteremo e ti faremo una proposta di pubblicazione adeguata, cucita su misura su di te”, in pratica si stanno preparando a sfruttare la tua bolla di vanità ed egocentrismo, per far quattrini con della carta. Che gentile, vorrei sapere, alla fine, quanto costano i libri e come sono fatti quelli di Proposte Altro  Mondo Editore, se si può, o sono davvero dell’altro mondo?
... e domani sarai poeta!
Vanità delle vanità
Infine precisano, non fossero stati chiari: “Pubblichiamo tutti? No. Per proposte ad alto livello, dal budget consistente, dagli scopi ben delineati, dalla struttura finalizzata. Richiedi un contatto scrivendo una email a proposte@altromondoeditore.com e presentando sommariamente il tuo progetto o le tue richieste. Sarai contattato e insieme decideremo il da farsi”.
E ora partiamo col testo da me scritto sui un mio mio blog. Mettetela come volete. "I Promessi sposi" l'ha scritto Vianello con sua moglie. La Ciccone è un Culatello abruzzese stagionato, a Dolce e Gabbana piace un casino la figa, "Ciao mare" è stata scritta da Lou Reed, Brian Eno ed Eric Clapton in un momento di ubriacatura chimica. La Gioconda l'ha dipinta Cecchi Paone insieme a Fabrizio Frizzi e la "Divina messainscena" è opera di Lele Mora, mentre la Zanicchi scriveva "L'idiota al femminile, 2° volume".
Poveri moscardini con carichi vetturini di incapaci damerini, molto bravi a pagarsi un libro per poi sentirsi autorizzati a scrivere nei profili Web, alla voce professione, "Scrittore", oppure,  “Poeta”. Pubblicare un libro, pagando, sono capaci tutti, anche gli analfabeti.
 I viaggi della morte
Diventare scrittori, poeti poi non ne parliamo neppure, sono capaci in pochissimi. “Il dirmi - disse Gadda - che una scarica di mitra è realtà, mi va bene. Ma io chiedo al romanzo che dietro questi due ettogrammi di piombo, ci sia tensione tragica, ironica e mistero attivo e perché no, anche satira tagliente”, (da "I viaggi, la morte" 1958 Gadda). Sempre il dogmatico ed infinito Carlo Emilio Gadda, scrisse: "Fino a 18 anni tutti scrivono poesie. Dai 18 anni in su, rimangono solo due categorie di persone continuano a scrivere poesie: i poeti e cretini". Bukowski invece regalò per intero il suo fegato all'alcol, i polmoni li diede fumo e lo stomaco a cibarie scadute, mentre, nelle sue ore ingrate scriveva poesie dietro gli scontrini fiscali degli alcolici bevuti.
Entusiasticamente Pulp
Intenso come un gargantuesco assorbente usato e sgocciolante. Pulp, molto Pulp. Entusiasticamente Pulp. Pure troppo. In ogni caso, NO! all'editoria a pagamento. Dandy dai sapori di vitelloni. Quanti profili ho letto dove tutti erano i nuovi autori pronti per lo Strega o il Campiello, molti di loro non sanno neanche cosa sia, anche se non è poi un segreto. Povero paese di narratori a soqquadro.
Narratori scompaginati e privi di ogni sapienza grafica o sintattica, cose semplici, ma che per scrivere bisogna per forza conoscere per non fare flop. Nel Web, la terra dei cachi, dove tutto sembra gratis e non lo è, stanno proliferando una miriade incalcolabile, una quantità enorme di Self Pubblishing, ossia gente che di editoria non se n’è mai occupata e nemmeno c’ha mai pensato e ora fanno barche di soldi con dei libri raffazzonati e senza dignità e senza pietà. Soprattutto senza il timore di mettere in testa alla gente di scrivere bene quando non è vero. Uno poi si sente autorizzato a definirsi scrittore. 
Testi da brivido, ma che prima devono sborsare, per esserlo, almeno quattro o cinque mila euro. Se le vostre parole sono belle, vi devono pagare, non siete voi a dover pagar loro, funziona così il "gioco", che tale non è. E' chiaro il concetto? E' come due più due uguale quattro. Oppure se volete prostituire la vostra creatività, pagatevi un libro da una casa editrice on line, ce ne sono una risma cavernosa nel Web, abbiamo ampiamente dimostrato. Molti scrivono e pochissimi leggono. Il problema, è che chi scrive non sa che dire, ma non vede l’ora di scriverlo. Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro, semplicemente.







lunedì 11 luglio 2016

La morte oscura di Carradine



Sulle ali

del complotto
L’attore David Carradine è stato vittima di un omicidio? Vittima di un omicidio verso sé stessi, quindi un suicidio? Oppure un’accidentale disgrazia di magia sessuale? Parte tutto da qui quello che in Italia non sanno per la solita pigrizia italiana, una pigrizia che è come una scabianel cuore. Qualcosa di potente, molto forte, molto intrinseco, molto strano.
In certi luoghi corre insistentemente voce, che l’attore David Carradine di Kill Bill di Tarantino, sia stato ucciso da un “illuminato”, anche se la vittima risulta essere la stessa persona che ha commesso il crimine. Forse è stato assassinato perché era diventato un “ricercatore?”. Oppure l'hanno ucciso e poi hanno inscenato la finta e macabra posa?
A quanto pare, Carradine stava indagando per conto suo, sulle “società segrete”, sette orientali e sette sataniche. Secondo un giornale thailandese, l'attore è stato trovato in un armadio e svestito. A fornire un’altra versione, è il giornale online inglese The Sun, che afferma una possibile e nefasta conseguenza di un gioco erotico. Un ufficiale di polizia thailandese, ha detto che Carradine è stato trovato nudo, con la corda che gli stringeva il collo ed i genitali. Non oso pensare a prima. Non OSO pensare. OTO, semmai.



L’Ordine dei
Templari d’Oriente

Due dei personaggi più famosi dell’OTO (Ordine del Tempio Oriente), la fidanzata di Jack Parsons, ingegnere missilistico e occultista con simpatie sataniste, Marjorie Cameron Simbolista anch’essa occultista e l’attore Dennis Hopper, lui c’è sempre quando si mesta nel torbido. Per la verità l’Ordine dei Templari d’Oriente si può ricercare online, in quanto hanno molti legami espliciti con molte persone conosciute e famose e importanti, dall’attore John Carradine all’attivista gay Harry Hay.

Sex and Rockets
L’innovativo libro scritto da Carter nel 2000, “Sex and Rockets: The Occult World of Jack Parsons” e l’opera fotocopia del 2005 di George Pendle “Strange Angel”, forniscono maggiori dettagli, soprattutto per capire da dove provengano i soldi.
I libri su Parsons osservano che la spinta per la Loggia Agape arrivò da una visita alla sezione di Vancouver dell’OTO, nella quale Wilfred T. Smith s'incontrò con Aleister Crowley.


Organista
di una   setta
Ben presto Smith inviò dei soldi a Crowley per l’OTO di Hollywood, dove gli adepti erano molti. Attori, attrici, gente senza volto, parecchia umanità persa in cerca di qualcuno che gli dicesse cosa fare. Da qui molte cose strane ci hanno invaso la gola ed il buco del culo. Con Parsons che rimaneva nell’ombra, Smith chiese il permesso a Crowley per creare una sezione dell’OTO con il nome di Loggia Agape. John Carradine visitò la casa, forse perché era un membro dell’OTO oppure, a “scopo di ricerca. Di lì a breve avrebbe dovuto interpretare l’organista di una setta satanica nel film The Black Cat.

Carradine apparve in The Black Cat interpretando “l’organista della setta” dove rimane ucciso in un’esplosione, quando il mitico Bela Lugosi irrompe nella sede della setta. Si vede Lugosi che attiva l’ordigno e poi un’inquadratura dell’esterno con la casa che esplode. Le perversioni sessuali di John Carradine, come uno dei Bounty Drive Boys, sono esaminate anche nel libro Hollywood’s Hellfire Club scritto da Gregory Mank.

Carradine a Bangkok
Dunque, il padre era un devoto membro dell’OTO negli anni Trenta, oppure in un classico stereotipo hollywoodiano, si stava solamente avvicinando a questa materia, come ha fatto di recente Heath Ledger nel ruolo di Joker, per approfondire le questioni proibite su cui stava compiendo ricerche.

La Rivelazione 

del Metodo
David Carradine stava facendo qualcosa di simile a Bangkok e in altri luoghi? Carradine padre, sappiamo ora, che aveva lavorato con coloro e che stavano cercando di comprendere le versioni moderne degli Illuminati. I Carradine, hanno partecipato alla pericolosa partita dei doppiogiochisti? Nel decodificare il processo alchemico di questa vicenda, inutile dire che dobbiamo esaminare più a fondo quella che Michael Hoffman in Secret Societies definisce la “Rivelazione del Metodo”.
Gli indizi sono ovunque e la vicenda si svela in maniera inquietante davvero. Dobbiamo solo aprire gli occhi e guardare. Nel giugno del 2009, David Carradine è stato trovato cadavere nella sua stanza al Park Nai Lert Hotel, Bangkok. La polizia ha riferito che era morto da almeno 12 ore, spegnendosi il 3 giugno 2009. Le prime versioni di come è stato ritrovato, legato con delle corde intorno al collo, alle mani e al pene, sono state corrette e modificate, diventando sempre più confuse in ogni ripetizione della vicenda.
Il fatto che delle fotografie del cadavere siano state pubblicate sui quotidiani ha sconvolto gli americani che hanno visto David Carradine “impiccato” all’armadio della sua stanza d’albergo in Thailandia, il Kill Bill di Quentin Tarantino Volume 1 e 2.
Bangkoks 5-Star, qui in mezzo c'è l'hotel dove è stato ritrovatro Carradine




Le mani di Carradine
Mentre questa immagine potrebbe sembrare piuttosto esplicita, sembra che abbia gettato dei dubbi sulla “storia di copertura” delle autorità locali di Bangkok, sul fatto che si tratti di un chiaro caso di suicidio. Le mani di Carradine, legate, sono mostrate al di sopra della testa e ora ci si chiede come si sia potuto legare così le mani? Il servizio informativo di Infowars ha aggiunto un problema che fa ripensare alle posizioni dell’OTO.
Il corpo di David Carradine al Swissotel


La morte oscura

      di David
Ecco quello che hanno svelato: nel corso di un servizio che è andato in onda al Larry King Show, il corrispondente della CNN afferma che la morte di David Carradine “è stata anomala e anormale, un decesso non naturale. E le prove mostrano che c’erano delle corde legate intorno al collo di David e intorno ai suoi genitali e queste erano legate assieme. C’è un rapporto secondo cui c’erano delle corde legate ai polsi”.
David Carradine in Kill Bill di Tarantino
Più avanti, si sosterrà che un produttore e regista di nome Damian Chapa, che ha lavorato con Carradine, ha affermato che crede ci sia stata violenza gratuita nella morte di Carradine. E ha detto che nessun altro lo sa ad eccezione della sua famiglia, la famiglia di Carradine e i suoi amici e le persone che gli stavano più vicino, ma David era molto interessato nel fare indagini e a scoprire i segreti delle società segrete. Era un battitore libero in queste inchieste personali che in qualche modo influenzavano l’attore.

I segreti del luogo
Un aspetto della vicenda su cui sembra non si sia stato indagato a sufficienza è dove David Carradine sia morto. Quali sono le peculiarità di questo luogo? Perché lo chiedo? La toponimia mistica e il linguaggio del gergo alchemico, fanno parte di un processo che dipende dal matrimonio tra azione nel corso del tempo e posizioni fisiche sulla terra viste come “luoghi del potere dalla visione magico-geografica della criptocrazia che considera la terra come un’enorme scacchiera”. Sembra che Carradine avesse scelto accuratamente questo posto.


Magia sessuale

Un hotel di lusso a 5 stelle a Bangkok, il Swissotel che offre un rifugio straordinario nell’animata capitale thailandese, con ristoranti rinomati, un rigoglioso giardino tropicale di oltre tre ettari e delle graziose camere di rappresentanza. Ma dobbiamo cercare più in profondità e qui avviene l’incredibile. La posizione dell’hotel è fondamentale. La toponimia mistica degli obelischi in luoghi come Dealey Plaza e vicino al Lorraine Motel, potrebbero rispecchiarsi in un’analoga forma di chiaro simbolismo vicino al luogo della morte. 
Sappiamo che Carradine padre, era coinvolto con l’OTO. Non sappiamo in che cosa fosse interessato David Carradine, se stesse compiendo delle indagini o delle ricerche. E’ interessante il fatto che uno dei suoi primi ruoli, quando decise di intraprendere la carriera di attore, fu in una produzione televisiva per l’Armstrong Circle Theather, chiamata il documento segreto.
Dopo “Kung Fu” David Carradine intraprese il ruolo da protagonista nella misteriosa produzione underground – un nuovo genere di film d’azione – Death Race, il suo ultimo ruolo sarebbe tuttavia quello più enigmatico. La famiglia di Carradine ha chiesto all’FBI di indagare se l’attore sia morto di asfissia autoerotica o di omicidio. Hanno anche chiesto che venga effettuata una seconda autopsia. Le nuove risposte porteranno ad altre domande? O porranno fine ad ulteriori indagini su questa strana morte da “impiccagione”, concedendo una tregua a coloro che indagano su diversi altri “suicidi da impiccagione” poco chiari che potrebbero avere indizi con nomi e cognomi?
Il legale della famiglia Carradine, ha parlato allo spettacolo televisivo Larry King Live e ha smentito le voci di suicidio, sostenendo invece che David Carradine potrebbe essere stato ucciso da “sicari di una setta segreta di Kung Fu” dopo che è stato rivelato che Carradine stava tentando di portare alla luce dei gruppi che lavoravano nella malavita organizzata (Yakoza) collegata alle arti marziali. La famiglia Carradine si è lasciata andare ad altri commenti indicando che David Carradine è stato assassinato perché stava indagando sulle “società segrete dei signori del crimine Kung Fu”.
 Carradine e l'ex moglie, sessualmente ripugnante
La sua ex moglie, che stava valutando delle proposte per un libro su David Carradine, ha detto ai media: “Se fosse stato coinvolto nelle società segrete, era una cosa di cui anch’io non sapevo assolutamente nulla. Ma lui aveva dei grandi segreti”. Poi perché la Thailandia? Questo vorrebbe dire che stava compiendo delle ricerche nelle cosiddette gang di Muay Thai, è così.
Membro della Yakuza e tatuaggi in tema
Oppure stava effettuando una ricerca più vasta sulla Hung Society (la società del Paradiso e della Terra), le Triadi cinesi e la Yakuza giapponese? La teoria del complotto omicida ha delle forti somiglianze con la morte di Bruce Lee avvenuta nel 1973. Secondo fonti gettonate come Yahoo News la morte di Lee è imputabile ad un attacco cardiaco anche se la maggior parte delle persone ha parlato di edema cerebrale. Ci sono altri che credono che la leggenda delle arti marziali sia stata assassinata dalle Triadi cinesi. Considerando che il ruolo in “Kung Fu” era di Bruce Lee prima che venisse sostituito dalla politica di Hollywood da David Carradine, si tratterebbe di una coincidenza davvero affascinante per quanto inquietante.

giovedì 3 settembre 2015

Potere e Paura

La Piramide del Potere

Quanto più grande è il potere, tanto più pericoloso è l’abuso



         di Matteo Tassinari
Potere non è un termine che gode di buona considerazione nel nostro tempo. Inviso persino a chi lo esercita e dovrebbe gestirlo con fermezza e determinazione. I potenti spesso si schermiscono, evitano di usare il proprio potere, lo rifuggono. Chi per non assumersi scomode responsabilità, chi in nome della condivisione delle decisioni, chi per nascondere decisioni poco trasparenti.
La fandonia fatta persona
Il potere non fa le cose giuste,
fa solo la storia

Io non ho potuto”, “Io non posso”, “Io non potrò”, sono le espressioni che più spesso vengono pronunciate dalle persone che esercitano un ruolo di comando nel mondo del lavoro come nelle istituzioni. Il dirigente di un comune che si accorge di un illecito o di un'irregolarità e rinuncia a perseguirla, per non mettere a rischio la propria carriera. Il giudice benevolo nel processo che riguarda un esponente di spicco della politica, per non compromettere relazioni amicali e professionali. La dirigente scolastica che chiude un occhio di fronte all'insegnante inadempiente, per non dovere gestire conflitti e gelosie nel proprio istituto.

Sfinitezza


E la società pare particolarmente benevola con l'uomo o la donna di potere che, pur potendo, non fa e si affretta a trovare le giustificazioni del caso. Per di più bisogna essere consapevoli che la nostra debolezza, debilitazione, fragilità, i nostri errori, astenia, esaurimento, imperfezione, sfinitezza, spossatezza, sono la forza reale del Potere alto, come l'uomo che vedete qui sotto, passato alla storia come un grande statista pur essendo un pluriomicida in Vietnam.
Forse non tutti sanno che Henry Kissinger è stato capace di fare una cosa che pochi altri sono riusciti: trasformare popoli come quello del Vietnam e Cambogia, popolazioni pacifiste e autonome ci dice la storia, in stirpi agguerrite e assassine, per difendersi dagli attacchi di guerriglia al Napalm sganciati dagli Stati Uniti, con Kissinger in primo piano sulla scena. Nixon era impegnato a sblaterare al Congresso tutte le panzane relative alla guerra e avere il favore politico della Casa Bianca
Dopo anni di retoriche farlocche del governo allargato, della condivisione delle decisioni, del rovesciamento del potere verso il basso, forse dovremmo ricominciare a ripensare al potere come ai suoi elettori. Henry Kissinger ebbene a dire che il Potere è: “l'Afrodisiaco Supremo”. Questo signore, il macellaio di guerra col nobel per la pace, è il bluff più grande della storia.
Kissinger che parla dell'ordine globale

Infatti, nel 1973 fu insignito del Premio Nobel per la pace, promettendo la conclusione della guerra in Vietnam per poi continuarla e promise pure la restaurazione della legge e dell'ordine in un paese dominato dalle proteste “nere” e contro la guerra e dai disordini razziali e, appena eletto, non perse tempo a definire il suo staff come il migliore che l’America abbia avuto perché è stato capace di mettere ordine laddove c'era il disordine.
MAGMA
Il potere è l’afrodisiaco supremo. Non c'è nulla di peggio di un mondo in cui tutti decidono, nessuno decide, nessuno e responsabile di quanto si è deciso, nessuno paga e risponde per le decisioni prese. Il povero è la prima vittima sociale. La politica è merda. Il potere è quello spazio “stupendo e tragico”, di solitudine e di vertigine, di volontà e di azione che un uomo o una donna si trovano per una fase della vita a disporre. E come disse anche il vostro Andreotti: “Il potere logora chi non c’e l’ha”, e aveva ragione.
Potere di seta
Non mi è mai piaciuta, sia chiaro, però una cosa brillante fu detta anche da Oriana Fallaci: "Il vero potere non ha bisogno di tracotanza, barbe lunghe, vocioni che abbaiano. Il vero potere ti strozza con nastri di seta, garbo, intelligenza". Grande intuizione. Perché, quando si tratta di controllare gli esseri umani non c’è miglior strumento della menzogna. Tra i vanitosi c’è certamente Margaret Thatcher che al discorso di apertura della sua presidenza, tuonò spiatellando apertamente: "Essere potente è come essere una signora", "se hai bisogno di dirlo, non lo sei". "Tu come signora fai schifo, ma come persona sei peggio!". Come si può vivere, se voltandoti vedi solo (o anche, vista la fibra) migliaia di volti che non ci sono più per causa tua?
PPP, dette la vita a tutti noi per un potere corrotto e omicida
I beni    superflui rendono superflua    la vita
LA CASTA DEI CASTI


 Il Potere non ha moralità
Al contrario Sofocle, lo precedette dicendo che: “non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede gestire il potere”. Quel tempo fugace e rapido in cui loro, e solo loro, possono agire e, se non agiscono, nessun altro potrà farlo per loro. Non è il potere a doverci inquietare, ma la paura, quella paura che corrompe i nostri pensieri e i nostri gesti. Perché quando il potente vive nel timore di perdere il potere che ha conquistato e il senza potere vive nella paura del castigo del potente, i loro destini divengono indissolubilmente legati. 
Quella      fragile
voce Birmana
Ma c'è sempre possibilità di non farsi sovrastare dalle paure. Mi viene in mente la tenacia del presidente Abramo Lincoln, l'uomo più potente del suo tempo, disposto persino all'abuso e alla forzatura delle regole pur di ottenere l'abrogazione della schiavitù in America. Mi viene in mente il coraggio di Aung San Suu Kyi, la più fragile e impotente voce della Birmania, premio Nobel per la Pace, disposta a sfidare il potere, senza paura, attivista da molti anni nella difesa dei diritti umani sul teatro del suo territorio, vessato da una dura dittatura  di tipo militare. Non lo sappiamo, ma gli eroi esistono, purtroppo, perché una società bisognosa di paladini è una società malata fino alle radici.